Preludio 15

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La bala intenta el monólogo     viola el miedo
ruge en la noche                         y  juega con la muerte
colgada en un alambre de estrellas.

 

La bala intenta el monólogo         en un grito de guerra arde
la sumisión completa             Los dientes resplandecen
desde la comisura brota una espuma negra
y su tambor jadea como hiena excitada.
El aire lo estimula              el miedo lo estimula.

 

La bala intenta el monólogo      resplandece en la noche
entre sus dientes chorrea un ángel.

 

La bala intenta el monólogo             ruge en la noche
viola el miedo    y  juega con la muerte
colgada en un alambre de estrellas.
Desde la comisura              brota un espuma negra.
El aire lo estimula               el miedo lo estimula.
Vocifera su voz es un machete             los dientes resplandecen.

 

La bala intenta el monólogo         Desde la ventana Chopin delira
y se apaga como el eco de un tiro.        La saliva se cuece en la garganta
él picotea con ojos de hiena excitada

 

La bala intenta el monólogo             juega con la muerte
viola el miedo               la sumisión
en su comisura brota una espuma negra.
La voz es un machete.             Desde su fiebre Chopin delira
Late en las venas un piano.            La saliva se cuece en la garganta.

 

La bala intenta el monólogo       picotea con ojos de hiena
la muerte colgada                  en un alambre de estrellas.
Chopin delira un ángel              en un charco de miedo.
Él vocifera             La voz es un machete           que se aleja saciado.

 

 De: Frágil ala (2003)

Traducción al italiano de Ángelo Manitta  

PRELUDO 15

 

La palla tenta el monologo

affronta     viola la paura    

 ruggisce nella notte

e gioca con la morte appesa 

ad un filo di ferro di stelle.

La palla tenta il monologo

in un grido di guerra 

arde la sottomissione completa.

I denti risplendono    

 dalla commessura 

germoglia una schiuma nera

ed il suo tamburo ansima 

come iena eccitada.

L´aria lo stimola

     la  paura lo stimola.

 

La palla tenta il monologo

risplende nella notte.

É un tentacolo 

che si allontana sazio

tra i suoi denti 

gocciola un angelo.

 

La palla tenta il monologo    

 ruggisce nella notte

viola la paura

e gioca con la morte    

 appesa ad un filo di ferro di stelle

dalla sua commessura 

germoglia una schiuma nera,

L’aria lo stimola     

 

 la paura lo stimola.

Vocifera     la sua voce é una lama

    i denti risplendono.

 

La palla tenta il monologo.    

 Dalla finestra Chopin delira    

e si spegne come l´eco di un tiro.

La saliva si couce nella gola

egli becca con occhi di iena eccitata

 

La palla tenta el monologo

gioca con la morte

viola la paura     la sottomissione

nella sua commessura 

germoglia una schiuma nera.

La voce é una lama .    

 Dalla sua febbre Chopin delira.

Batte nelle vene un piano.    

 La saliva si cuoce nella gola.

 

La palla tenta il monologo

becca con occhi di iena

la morte appesa ad un filo

 di ferro di stelle.

Chopin delira un angelo 

In Una Pozzanghera Di Paura.

Egli vocifera    

 la voce é una lama che si allontana sazia… 

 

Nella poesia di Eva Ruiz l´anima ha un suo peso e una sua forma. Essa  vola quassi in un campo etereo, si frantuma, si voltilizza, va oltre il confine… Angelo Manitta

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